
Evitare, posticipare, rimandare: perchè?
Le situazioni che quotidianamente ci si presentano possono apparire faticose e pesanti.
Alcuni momenti di vita possono vederci pieni di energie per affrontare queste fatiche; altri ci possono proporre soluzioni alternative.
Quali sono le alternative?
Il posticipare o rimandare: farò domani quello che potrei fare oggi, in fondo, non c’è così fretta.
Un’altra “strategia” è l’evitamento: evitare di frequentare persone che si conoscono poco, evitare di prendere la seggiovia se l’altezza crea disagio, evitare di parlare in pubblico ecc.
Evitare, rimandare e posticipare hanno la stessa funzione: togliere il fastidio, il disagio che c’è nel presente, pensando di affrontare il tutto in un secondo momento.
La realtà dei fatti è che poi, quando la situazione si ripresenterà nuovamente, la tipologia di reazione sarà sempre la stessa.
Perchè? Perchè l’emozione provata, che sia ansia, tensione, disagio, paura ecc. aumenta.
Più evito, più diventerà difficile affrontare la situazione.
Questo accade negli adulti, nei bambini e nei ragazzi.
Va tenuto in considerazione che nell’età di sviluppo, gli adulti di riferimento possono essere “complici” nel proteggere e quindi è importante capire come e quanto sostenere il ragazzo e quanto invece lasciarlo provare.
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